Scommesse sportive sulla Serie 2026: dove si gioca, e a che prezzo
Data di aggiornamento: 31 Ottobre 2026. Le concessioni e i numeri di concessione citati sono stati riscontrati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Il campionato italiano è un prodotto semplice: venti squadre, trentotto giornate, un solo mercato che tutti conoscono a memoria. Proprio per questo è il banco di prova migliore per capire quanto costa scommettere. Non è il palinsesto a fare la differenza fra un operatore e l’altro — la Serie A sta su tutti i listini — ma la somma che resta al bookmaker su ogni giocata, e le condizioni con cui un bonus di benvenuto viene trasformato in saldo prelevabile.
Chi cerca scommesse sportive sulla serie vuole sapere due cose: dove si può giocare legalmente e come si costruiscono le quote. La seconda risposta è più utile della prima, perché la concessione è una casella che si spunta in trenta secondi su un elenco pubblico, mentre il margine richiede che il giocatore apra una schedina e faccia una divisione. Chi non la fa paga la differenza ogni volta che gioca, e non lo scopre mai.
Come si legge una quota prima di giocarla
Cosa dicono le virgole di un 1X2
Un mercato 1X2 con quote 2,10 / 3,40 / 3,60 non è una previsione: è un prezzo che contiene già il compenso del bookmaker. La quota rappresenta la probabilità implicita di ciascun esito — il suo reciproco — e i tre reciproci insieme superano sempre il 100 %. L’eccedenza è il margine, e la quota di montepremi restituita al giocatore è 1 ÷ (1/2,10 + 1/3,40 + 1/3,60). Il risultato è compreso fra il 94 % e il 95 %: la forbice esatta dipende dai decimali delle tre quote, e per questo conviene ragionare su una fascia e non su una cifra secca. Se il mercato restituisce circa il 94,5 % di quanto raccoglie, il margine del bookmaker sta attorno al 5,5 % di ogni unità puntata su quel mercato. Per questo l’illustrazione delle quote è un esempio e non un prezzo: quel numero non esiste su nessun listino reale, e il lettore che lo usasse per calcolare una vincita non troverebbe la stessa cifra sulla propria schedina.

Il punto non è il 5 % in sé. È il fatto che quel margine si applica a ogni singola giocata, a prescindere dall’esito, e che su una schedina con più selezioni le quote si moltiplicano mentre i margini si sommano in modo composto. Una multipla a sei esiti con un margine del 5 % per riga non costa il 5 %: costa molto di più, e il conto non è mai mostrato da nessuna parte.
La vincita, il pareggio e le regole che spostano il prezzo
Il conto di una singola è lineare: il ritorno è puntata × quota, il guadagno netto è puntata × (quota − 1). Dieci euro a 2,10 tornano 21 €, dei quali 11 € sono guadagno. Un euro a 3,60 ne tornano 3,60. Niente di complicato — ed è proprio qui che la maggior parte dei giocatori smette di ragionare, perché il risultato è aritmetico e la probabilità che quell’esito arrivi non lo è.

La Serie A ha regole sue, che entrano nei prezzi e che conviene avere in testa prima di guardare il listino. Il campionato è a venti squadre dalla stagione 2004/05, prima erano diciotto; ogni squadra gioca trentotto giornate fra andata e ritorno, da fine agosto a fine maggio. Retrocedono le ultime tre, mentre salgono le prime due della Serie B e la vincitrice dei playoff fra le squadre dal terzo al sesto posto. In caso di parità di punti decide lo scontro diretto: gli spareggi si sono disputati fino alla stagione 2005/06 e non fanno più parte del meccanismo. È una nota che sembra un dettaglio da tifoso e invece pesa, perché una classifica decisa dagli scontri diretti rende meno prevedibile di quanto sembri il rendimento di una squadra nelle ultime giornate — e i mercati sulle posizioni finali sono costruiti anche su quella regola.
Perché il margine batte il pronostico
Chi cerca pronostici sicuri sulla Serie A sta cercando una cosa che non esiste: nessuno conosce l’esito di una partita che non è ancora stata giocata, e una previsione venduta come certa è il modo più rapido di perdere denaro reale. Le giocate si costruiscono meglio su un’altra domanda, che è controllabile: quanto costa questa schedina rispetto al suo valore atteso. Una quota più alta sullo stesso esito è letteralmente denaro in tasca al giocatore, e non richiede alcuna competenza tecnica per essere riconosciuta — richiede solo un confronto.

Il margine di un bookmaker è il prezzo d’ingresso al gioco, e nessun colpo di fortuna lo riduce. Un giocatore che piazza cento giocate con lo stesso profilo di rischio paga quel margine cento volte, esattamente come paga la quota una volta per giocata. Chi punta sulla sensazione paga due volte: la quota e l’errore.
Il budget è la variabile che il giocatore controlla davvero
La strategia che sopravvive al lungo periodo non è quella che indovina più partite, è quella che non si rompe. Il modo più solido per ragionare è in quote di budget: una cifra fissa per giocata, stabilita prima di aprire il listino, e non modificata dopo una sconfitta. Una singola da dieci euro su una quota da 2,10 perde dieci euro, non cento; chi raddoppia la puntata per rifarsi non sta applicando una strategia, sta comprando biglietti per una perdita più grande.

Il margine rende l’esercizio matematico: con il 5 % circa trattenuto su ogni giocata di un mercato 1X2, il denaro che rientra dopo cento puntate identiche non può essere la somma puntata. Nessun sistema annulla quel differenziale, nemmeno una sequenza fortunata, perché il costo è incorporato nella quota al momento della giocata e non dipende da quello che succede dopo. Quello che il giocatore può fare è ridurre il numero di giocate con margini alti, e leggere le condizioni di eventuali bonus prima di accettarli.
Dove guardare quando il listino non basta
Prima di affidarsi a un palinsesto conviene verificare tre cose, e sono tutte a portata di mano. Il numero di concessione e la società concessionaria compaiono nei termini e condizioni dell’operatore; l’elenco pubblico di ADM (ex AAMS) è il test completo su chi ha una concessione in Italia; e il regolamento del singolo mercato — cosa succede se una partita viene rinviata, se un giocatore non scende in campo, se un evento viene sospeso — sta nelle regole dell’operatore, non nel listino. Sono le tre fonti che sciolgono la stragrande maggioranza dei dubbi su una giocata andata male.

Tipi di giocata e mercati: cosa si compra, e a che prezzo
Singola, multipla e sistema
Tre formati, tre profili di costo. La singola è una scommessa su un solo esito: il margine si applica una volta e la variabilità è contenuta. La multipla lega più selezioni in un’unica giocata e moltiplica le quote: il prezzo finale sembra generoso, ma ogni selezione aggiunta porta con sé il proprio margine, e la probabilità di chiudere la schedina vincente si riduce a ogni riga aggiunta. Il sistema è la variante intermedia, quella che SNAI descrive accanto a singole e multiple nella propria app: diverse combinazioni di un numero maggiore di selezioni, con una parte della giocata che può chiudersi in attivo anche se non tutti gli esiti sono centrati.
Il costo reale sta nel numero di margini incrociati. Una multipla a otto esiti ha un prezzo alto sullo schermo e, sotto, otto trattenute del bookmaker. Non è un divieto, è un conto: chi gioca multiple con sistematicità paga il formato più caro del listino, e dovrebbe saperlo prima e non dopo.

I mercati oltre il risultato finale
Il 1X2 è la porta d’ingresso, non l’intero edificio. Sull’app SNAI compaiono mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo dedicata a combinazioni a quote maggiorate. Sisal aggiunge la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, oltre alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Betsson lavora su 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. NetWin.it elenca 1X2, combo bet e marcatori fra i propri mercati.
Più il mercato è di nicchia, più il margine tende a crescere, perché il bookmaker ha meno riferimento su cui prezzare. Il 1X2 di un big match è il mercato più liquido e meno caro del listino; un mercato sui cartellini di una partita di metà classifica è più costoso, e il giocatore non lo vede, perché il prezzo arriva come quota e non come percentuale.
Classifica marcatori e mercati di lunga durata
I mercati sui marcatori stagionali sono un caso a parte. L’app SNAI include il risultato esatto e i mercati sui goal, NetWin.it elenca esplicitamente i marcatori fra le proprie tipologie, Betfair e Betsson fanno lo stesso. Si tratta di mercati che restano aperti per mesi, e questo ha una conseguenza pratica: il denaro resta impegnato molto più a lungo di una giocata su una singola partita, e una quota bloccata a settembre su un rischio che si scioglie a maggio non è confrontabile con la liquidità di un listino settimanale.
Per il riferimento storico: nella Serie A 2025/26 il capocannoniere è stato Lautaro Martínez dell’Inter con 17 gol. È un numero da leggere per quello che è — il massimo di una stagione conclusa — e non come soglia per la stagione in corso, che si gioca su rose, calendari e infortuni diversi.
Le quote si confrontano, i margini si calcolano
Il confronto fra operatori sullo stesso mercato è l’unica forma di vantaggio gratuito per il giocatore, ed è quella che sorprende di più: la stessa partita, lo stesso esito, prezzi diversi. Su un margine illustrativo del 5 % circa, un decimale guadagnato sul prezzo vale più di qualsiasi analisi.
Chi cerca le migliori quote scommesse sulla serie deve però ricordare che le quote si muovono. Un prezzo visto stamattina può non esserci nel pomeriggio, e su questo nessuna tabella invecchia bene. Il numero che invece resta fermo è il margine di un mercato: è una proprietà del listino, non dell’umore del mercato, e per questo conviene calcolarlo una volta e usarlo a lungo.
Sport e competizioni: quanto è largo il palinsesto
La Serie A e il resto del calcio
Il campionato italiano è organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A, un’articolazione della FIGC, e la sua storia è lunga: il primo campionato si disputò nel 1898, con il primo titolo al Genoa CFC, mentre la denominazione Serie A arriva dalla riforma del 1946 che fece nascere la Lega Calcio. La squadra con più titoli è la Juventus con 36 scudetti, seguita dall’Inter con 21 e dal Milan con 19.
Sul piano del listino, la Serie A non è mai sola. Planetwin365 dichiara i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — oltre a Champions League, Europa League e Conference League, e più di venti tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e aggiunge Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Basket, tennis e gli sport che non sono calcio
Il calcio è la porta, ma il conto si fa sulla profondità del listino. Eurobet Sport parte da calcio, tennis e basket e arriva a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica come le elezioni. NetWin.it copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live.
Chi cerca un bookmaker per il basket o per un campionato femminile ha un criterio diverso da chi cerca solo la Serie A: la domanda non è se l’evento esiste, ma a quali condizioni viene prezzato. Una competizione seguita da pochi operatori ha margini più larghi, e questo vale anche quando il palinsesto sembra ricco.
Il calendario come vincolo economico
La stagione va da fine agosto a fine maggio e questo ritma tutto il resto. Un listino è pieno a settembre e vuoto a luglio; i mercati di lunga durata, come la vincitrice del campionato, vivono per mesi e cambiano prezzo lentamente, mentre i mercati di giornata si muovono in ore. La Serie A 2025/26 si è giocata dal 23 agosto 2025 al 24 maggio 2026, con lo scudetto all’Inter a 87 punti; sono retrocesse la Cremonese (34 punti), l’Hellas Verona (21 punti) e il Pisa (18 punti).
C’è una lezione pratica in quei numeri. Una stagione può chiudersi con una squadra staccata di sedici punti dall’ultima posizione utile: chi ha giocato mercati sulle retrocessioni a gennaio ha affrontato un rischio che i punti finali raccontano solo a posteriori. Il calendario non è uno sfondo, è una delle variabili che determinano quanto a lungo il denaro resta impegnato.
Le competizioni che richiedono una concessione a parte
Non tutto ciò che sembra scommessa è la stessa cosa sul piano normativo. L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi offribili a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; concorsi pronostici sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Sono partite diverse della stessa concessione, e un concessionario può detenerne alcune in qualsiasi combinazione.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria — l’art. 2, lett. v) parla di scommesse su eventi simulati, cioè competizioni sportive e ippiche generate dal computer e mostrate tramite animazione o come evento reale preregistrato — e rientrano nella concessione per le scommesse sportive. La corsa dei cavalli è due cose distinte: le scommesse sulle corse rientrano nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — richiedono una concessione propria. Che un brand online offra oggi il totalizzatore ippico nazionale è un punto su cui non c’è una risposta univoca.
La classifica: dieci operatori con concessione ADM
I criteri con cui li ho messi in fila
Dieci operatori, tutti sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, tutti su un sito .it proprio. L’ordine non è una graduatoria di bontà: la concessione si assegna per sito e non per azienda, l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi offerti, e il nome sull’elenco non dimostra di per sé che quell’operatore tratti scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito o l’app dell’operatore stesso.
La concessione è un titolo assegnato per gara pubblica, non una licenza aperta. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it; una sola società può detenerne più di una, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Le concessioni durano al massimo nove anni senza rinnovo.
| Operatore | Numero e titolare della concessione | Cosa prevedono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Eurobet | concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | palinsesto dall’app Eurobet Sport, dal calcio a tennis, basket, F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica |
| SNAI | concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa | singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più la funzione Cash Out |
| Lottomatica | concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| Planetwin365 | concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | campionati nazionali ed europei, Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, e oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta |
| bet365 | concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Sisal | concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| Betfair | concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| BetFlag | concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| NetWin | concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con eventi virtuali in partenza ogni due minuti |
| Betsson | concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited | scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
Un avvertimento che vale più di una colonna: della concessione dichiarata nei termini dell’operatore c’è una sola fonte pubblica di controllo, ed è l’elenco di ADM. Trenta secondi, una ricerca, e la domanda «questo sito è autorizzato?» è chiusa. Non lo è con nessun’altra procedura, e certamente non guardando quante posizioni ha in una classifica — perché una posizione in classifica non è una concessione, e nessuno la concede.
Vale la pena dire anche cosa questa lista non è. Il mercato italiano ha altri concessionari oltre a questi dieci: se un brand non compare, non è per questo privo di concessione. E viceversa, il nome di un concessionario sull’elenco non dice cosa offre: la concessione può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione.
Il margine di un 1X2, quattro mercati e una conclusione noiosa
Prima di guardare gli operatori uno per uno, conviene fissare il metro. Su un mercato 1X2 illustrativo con quote 2,10 / 3,40 / 3,60 — ripeto, un esempio e non un prezzo presente su un listino — la quota di montepremi è 1 ÷ (1/2,10 + 1/3,40 + 1/3,60), cioè una fascia fra il 94 % e il 95 %. Il margine che ne discende è una fascia fra il 5 % e il 6 % di ogni unità puntata su quel mercato. Una fascia e non una cifra: i decimali delle tre quote spostano il risultato, e chi ha in mano un listino reale deve rifare il conto con i prezzi che vede.
Il costo si sente sulle multiple. Se ogni selezione porta con sé un margine del 5 % circa, una schedina con sei esiti trattiene sei volte quella quota in modo composto, non additivo, e la vincita che il giocatore sogna sullo schermo è già stata ridotta di una parte che nessun listino mostra. Il formato più celebrato è il più costoso del catalogo. Non c’è niente da denunciare, è aritmetica — ma è aritmetica che nessuno scrive a caratteri cubitali.
Il panorama: chi sono, davvero, gli operatori del gioco a distanza
Il mercato italiano è fatto di società che raramente portano il nome del marchio. La concessione è intestata alla persona giuridica, e leggerla è il modo più onesto di capire chi c’è dietro un sito. Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., bet365 è Hillside (New Media Malta) Plc, Betsson è Azzurri Limited: nessuno di questi nomi compare in grande sul sito, eppure è quello che risponde della concessione.
La normativa di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che molta comunicazione continua a chiamare AAMS — la sigla vecchia, quella che il mercato pronuncia ancora.
Alcune assenze sono informative quanto le presenze. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sulla loro qualità, è la fotografia di un elenco pubblico che il giocatore può consultare da sé. Gli emendamenti successivi al decreto del 2024 non sono noti.
Normativa e vigilanza: cosa vale davvero una concessione
La concessione è per sito, e questo cambia il conto
Un concessionario non è un’autorizzazione a fare tutto su qualsiasi dominio. La concessione è legata a un singolo sito .it, e questo ha una conseguenza concreta per il giocatore: la protezione che cita la legge vale su quel dominio, non sul marchio in generale. Un operatore con più concessioni — come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it — ha un titolo per ciascuno.

Le concessioni si assegnano per gara pubblica, durano al massimo nove anni senza rinnovo, e i requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando. Le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata del titolo.
Il palinsesto: si gioca solo su ciò che è approvato
L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi del palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.
Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di un singolo operatore è una domanda senza risposta unica. Il palinsesto si legge sul sito, non su una lista pubblica.
Il confronto onesto: cosa hai con la concessione, cosa senza
Un operatore con concessione ADM porta con sé tre cose: il collegamento al RUA, la vigilanza di ADM e gli strumenti obbligatori di limite, più un foro legale italiano per qualunque controversia. Un sito senza concessione non ne porta nessuna. Questa è la differenza che conta più di ogni quota più alta di due centesimi.
Il betting exchange è un gioco a sé: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo definiscono come scommessa a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.
La pubblicità è vietata, il bonus no
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore, e sono lì che vanno letti. Sul fronte applicativo, la stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Una proposta di modifica, un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è stata presentata e non è legge: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Le imposte: chi le paga e chi no
Il prelievo sul gioco non arriva al giocatore di un concessionario ADM. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza fra giocate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. È il concessionario a versarla, non il giocatore.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte: la somma arriva netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la cautela di consultare un commercialista per il proprio caso.
Il discorso cambia completamente fuori dal perimetro. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri sono trattate dall’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate», e non è consulenza fiscale.
Siti oscurati e la sanzione che riguarda anche chi gioca
Offrire gioco a chi sta in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco agisce a livello DNS e qualche fornitore resta indietro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (secondo la stampa di settore, ordine del 24 settembre 2025), gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato, in una parola, è «oscurati».
C’è un passaggio che riguarda il giocatore e non solo l’operatore. ADM, il 28 febbraio 2024, richiama la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Quella zona è descritta come non protetta: nessun collegamento al RUA, nessuna vigilanza ADM, nessuno strumento obbligatorio di limite, e la prospettiva di una sanzione penale secondo quanto ADM stessa dichiara.
Prevenzione: i limiti che l’operatore deve mettere a disposizione
Identificazione: trenta giorni, poi il conto si blocca
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. All’apertura del conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono fra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono.

È una scadenza che morde, e non per burocrazia. Un conto non validato è un conto dal quale non si preleva: chi si registra la sera prima di una partita e conta di incassare la mattina dopo può scoprire che il denaro è lì ma non esce. Trenta giorni sono tanti per organizzarsi e pochi per accorgersene.
Limiti di deposito e autoesclusione
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede, fra gli strumenti che il concessionario deve offrire, autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: un giocatore autoescluso lì è senza protezione, e questo è il punto in cui l’assenza di concessione smette di essere una questione formale e diventa una questione pratica.
C’è un dovere informativo che vale la pena conoscere, perché è denaro che gli operatori spendono: l’art. 15, comma 2, impone a ciascun concessionario di destinare lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Il vantaggio di chi si limita prima di iniziare
Un limite abbassato vale subito, uno alzato richiede sette giorni: la legge ha scelto di rendere più facile rallentare che accelerare. È un’asimmetria pensata bene, e chi registra un conto farebbe bene a sfruttarla subito, prima di avere una ragione per non farlo. Il momento in cui un limite sembra scomodo è esattamente il momento in cui serve.
A titolo di contesto, fra le risorse che gli operatori indicano per i residenti in Italia compare il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, riportato fra gli strumenti di gioco responsabile di bet365 accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. La cifra della protezione è tutta qui: non un consiglio, una barriera.
Bonus e free bet: quanto costano davvero
Il linguaggio del bonus
«Bonus di benvenuto» è la formula degli operatori, e va letta per quello che è: denaro o credito che entra nel conto a condizioni, non regalo. Il divieto pubblicitario del Decreto Dignità non incide sull’esistenza di un bonus, e non esiste un tetto statutario né all’importo né ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore.
Il caso di BetFlag è il più trasparente del gruppo: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Da notare il tipo di offerta, perché è quello che determina il valore: è un bonus in denaro accreditato su saldo, non un free bet. Sono due cose diverse, e confonderle è il modo più semplice per restare sorpresi.
Il bonus Sisal e la condizione che non si vede
Per il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il palinsesto è quindi la destinazione del credito, e questo è un punto con conseguenze pratiche: un bonus spendibile su tutti gli eventi non è la stessa cosa di un bonus spendibile solo su alcune tipologie di giocata.
Sul resto — rigioco richiesto, quota minima, scadenza del credito — le informazioni disponibili non bastano a fissare un numero, e non è un dettaglio trascurabile. Un bonus che richiede un rigioco a quota minima alta è molto più caro di uno che non lo richiede, e il costo non compare nell’annuncio. Prima di accettare un credito promozionale, la lettura dei termini è più utile della lettura dell’importo.
Requisiti di puntata, quota minima, scadenza
Tre condizioni fanno il prezzo di un bonus. Il requisito di puntata dice quanto bisogna giocare prima che il credito diventi prelevabile, e trasforma un importo in un volume di giocate. La quota minima dice quali giocate contano ai fini del requisito — e una giocata sotto soglia spesso non conta affatto, nemmeno se vinta. La scadenza mette un orologio sul requisito: passata quella, il credito residuo evapora.
Un esempio mostra la meccanica senza bisogno di numeri: se un bonus di 100 € richiede un rigioco di cinque volte l’importo del bonus, servono 500 € di giocate. A una puntata da 10 € sono cinquanta giocate, e solo quelle pari o sopra la quota minima contano. Con un margine di mercato dell’ordine del 5 %, il costo medio di far girare quel volume è di alcune decine di euro — una stima su molte giocate nelle condizioni indicate, non un risultato garantito e non una previsione su una singola schedina. Il credito è reale, il costo di sbloccarlo lo è altrettanto.
Un’ultima nota di onestà intellettuale: nel mercato italiano non si conosce un tetto statutario ai bonus. Chi promette un bonus senza condizioni sta promettendo qualcosa che in questo ordinamento non esiste come categoria regolata. Le condizioni ci sono, e stanno nei termini dell’operatore.
Live e cash out: il cronometro come variabile di costo
Cosa cambia quando la partita è in corso
Il live non è la stessa scommessa con un orologio sopra. La quota si muove con il gioco, il margine tende ad allargarsi perché il bookmaker prezza in tempo reale con meno margine di sicurezza, e la decisione va presa senza il tempo di un confronto. Sisal dichiara più di 15.000 eventi live e la diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita e giocare live. Planetwin365 accompagna il listino con risultati in diretta.
ADM non ha reso note le proprie regole sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi ammessi, e non esiste una lista pubblica dei mercati live disponibili. È un punto su cui il giocatore si regola leggendo il regolamento dell’operatore, non una fonte esterna.
Cash out: chiudere prima, e a quale prezzo
SNAI include fra le funzioni della propria app il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, e Sisal descrive la stessa funzione con le stesse parole: la possibilità di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È uno strumento utile e non gratuito.
Il prezzo del cash out è un’offerta, non un ricalcolo della quota originaria: l’importo proposto dipende dallo stato dell’evento al momento, e comprende il margine del bookmaker su quella situazione. In sostanza, chi chiude in anticipo accetta un prezzo costruito dall’operatore, e questo prezzo si discosta da quello che la stessa posizione varrebbe al valore di mercato. Chiudere una schedina che sta vincendo è spesso la decisione più costosa dell’intera giocata, e sembra prudente.
L’alternativa a bassa tecnologia: non guardare
Per un giocatore che non ha un piano preciso, il live è il formato più caro del listino: non perché i prezzi siano truccati, ma perché si gioca senza confronto, con un margine più largo e con la pressione del cronometro. La partita che scorre non è un’informazione che migliora la decisione; molte volte è solo un motivo per giocare un’altra volta.
Chi vuole contenere i costi ha un’opzione poco elegante e molto efficace: decisioni prese prima del fischio d’inizio, una quota confrontata, un importo già scelto. È meno divertente, ed è la ragione per cui funziona.
Gli operatori, uno per uno
Eurobet: il palinsesto che esce dal calcio
La concessione è la n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, con sito .it proprio. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica come le elezioni.
L’ampiezza è la caratteristica dell’operatore, e ha un prezzo in termini di costi: un listino di nicchia come gli scacchi o il golf ha margini tipicamente più larghi del 1X2 di un big match, e chi cerca quel tipo di evento paga il fatto che pochi operatori lo prezzano. La domanda giusta per Eurobet non è se ha la Serie A — ce l’ha chiunque — ma se ha l’evento che interessa a chi non guarda solo il calcio.
Se il proprio interesse finisce al calcio, la larghezza del catalogo diventa rumore: c’è, non serve.
SNAI: la schedina con più mercati, e il pulsante per uscirne
Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sito .it proprio. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
La combinazione di mercati di dettaglio e chiusura anticipata costruisce un tipo di gioco diverso da quello sul solo risultato, e più costoso: il risultato esatto ha un margine ben più largo di un 1X2, e il cash out aggiunge una seconda decisione a prezzi fissati dall’operatore. Per chi vuole restare sul semplice, il 1X2 di SNAI è la parte meno cara di questo catalogo.
Lottomatica: diretta e cronaca in un’unica schermata
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Streaming e palinsesto live nello stesso posto significa che la giocata può nascere mentre si guarda, cioè nel formato più caro e meno confrontabile del listino. Lo strumento è ben fatto; il punto è che il momento in cui lo si usa è il momento in cui è più facile pagare più del necessario.
Planetwin365: il confronto dei campionati
Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito .it proprio. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta.
Una copertura larga su campionati meno seguiti è utile proprio dove il confronto fra operatori diventa più redditizio: su un campionato estero minore le differenze di prezzo fra listini sono maggiori, e chi ha due conti può sfruttarle. Per chi gioca solo Serie A, l’ampiezza non cambia nulla.
bet365: il marchio internazionale sotto concessione italiana
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it proprio. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Nella lista degli strumenti di gioco responsabile compare il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione.
Notare la ragione sociale: il marchio è globale, la concessione italiana è di una società con sede a Malta. È la struttura tipica del mercato, e non cambia il fatto che su Bet365.it il giocatore italiano si trovi davanti alla stessa protezione degli altri concessionari, RUA compreso.
Il palinsesto è orientato agli sport e agli eventi internazionali più che ai mercati di nicchia.
Sisal: il numero come argomento
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it proprio. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
15.000 eventi live non sono tutti preziosi allo stesso modo. Un volume enorme significa soprattutto scelta, e la scelta si paga: su un evento di nicchia il margine è più largo che sul derby. Il numero serve a chi non trova il proprio evento altrove, non a chi vuole il prezzo migliore sul 1X2 della domenica.
Betfair: exchange, combo e una puntata minima
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito .it proprio. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
La storia di Betfair in Italia è però un’altra: è descritta come la prima con concessione per il betting exchange, il gioco in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione dell’operatore è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario.
Sul formato exchange le condizioni sono le regole di mercato, non i termini di un bookmaker qualunque: chi arriva pensando di trovare il solito 1X2 trova una struttura diversa, con una puntata minima che sembra piccola e diventa il vincolo principale per chi gioca importi bassi.
BetFlag: SPID, CIE e il bonus più chiaro
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Questo è l’operatore con l’offerta più leggibile del gruppo: un importo in denaro accreditato su saldo e un tetto dichiarato, senza il linguaggio del free bet. Resta un bonus a condizioni — il rigioco e la quota minima vanno letti nei termini — ma la tipologia dell’offerta non è ambigua.
NetWin: virtuali ogni due minuti
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it proprio. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Gli eventi simulati con partenze ogni due minuti sono la caratteristica, e sono anche l’aspetto da valutare con più attenzione: un gioco che riparte ogni due minuti elimina il tempo morto in cui un giocatore si fermerebbe a pensarci. Per chi cerca esports o virtuali, l’offerta è ricca; per un budget piccolo, la frequenza è il costo nascosto più alto del listino.
Betsson: il catalogo internazionale su concessione italiana
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito .it proprio. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Anche qui il titolare della concessione non è il marchio. Il catalogo è ampio e orientato al pre-match come al live, con una struttura di mercati ordinaria e leggibile: chi cerca un listino internazionale con la protezione italiana, lo trova; chi cerca condizioni particolari su un mercato specifico deve guardare altrove.
Domande frequenti sulle scommesse sportive sulla Serie
Su quali eventi si può giocare presso un operatore con concessione ADM?
Solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’autorità, che aggiunge gli eventi uno per uno. Quali sport e mercati stiano nel palinsesto di un singolo operatore si legge sul suo sito.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato da ADM (ex AAMS), è il riferimento pubblico e lega ogni riga a un sito .it e a un codice di concessione. L’elenco non indica quali giochi siano offerti, quindi il numero dichiarato nei termini dell’operatore va confrontato con quella riga. Una posizione in una classifica non è una concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è puntata × quota, mentre il guadagno netto è puntata × (quota − 1). Dieci euro a 2,10 tornano 21 €, con 11 € di guadagno. Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano fra loro in un unico prezzo finale, e ogni selezione aggiunta porta con sé il proprio margine.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
La quota di montepremi di un mercato è 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ) su tutti gli esiti, e il margine è la differenza rispetto al 100 %. Su un 1X2 illustrativo a 2,10 / 3,40 / 3,60 la quota restituita sta fra il 94 % e il 95 %, quindi il margine fra il 5 % e il 6 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte: è la ricostruzione riportata dalla stampa di settore, quindi per il proprio caso vale la cautela di consultare un commercialista. Fuori dal perimetro, le vincite da siti esteri o non autorizzati andrebbero dichiarate come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni di attesa. Molti operatori chiedono di impostare anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.
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